Club Bilderberg: il gruppo segreto dei “poteri forti” si incontra in Svizzera

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Se tutti i quotidiani e TV sono in questi giorni concentrati sui risultati delle elezioni europee, quasi nessuno ha parlato della riunione del Club Bilderberg che si terrà nel weekend a Montreux, in Svizzera (lo scorso anno il summit si è riunito a Torino, leggi il mio articolo).

Qualche settimana fa si era ipotizzato che la location scelta fosse quella dell’Herrington’s Sierra Pines Resort nel cuore delle Sierra Nevada Mountains.

Invece, La 67ma riunione del gruppo Bilderberg si terrà a Montreux dal 30 maggio al 2 giugno. I partecipanti? Circa 130 dei 23 per l’Italia ci saranno Matteo Renzi, Stefano Feltri del Fatto Quotidiano e Lilli Gruber.

 

| L’agenda di quest’anno |

I temi sull’agenda che verranno toccati nei quattro giorni di meenting sono undici, tra questi anche ambiente e futuro: “Un ordine strategico stabile”, “Cosa adesso per l’Europa?”, “Cambiamenti climatici e sostenibilità”, “Cina”, “Russia”, “Il futuro del capitalismo”, “Brexit”, “L’etica dell’intelligenza artificiale”, “I social media come arma”, “L’importanza dello spazio”, “Le minacce cyber”.

Chi ne ha dato notizia, come negli anni passati, lo ha fatto più come un fenomeno di costume, sorvolando sulla vera mission del meeting e sui suoi ospiti o all’opposto se ne parla come di un incontro in cui i potenti si occupano di trattare le tematiche calde dell’agenda politica per il “bene dell’umanità” e magari, quest’anno, per scacciare il pericolo del sovranismo.

| Tra incontri segreti e manipolazione dell’informazione |

Secondo la logica del ribaltamento che piace tanto alla propaganda mainstream, fino a poco tempo fa non si poteva parlare di Bilderberg e soci perché non esistevano o erano argomenti di confine che non meritavano di essere discussi, ora invece se ne parla sempre più per abituare l’opinione pubblica per gradi della loro esistenza (vi ricordate la Teoria della Rana bollita di Chomsky?), diffondendo l’idea ribaltata e assurda che i padroni del mondo si riuniscano a porte chiuse per fare il bene di tutti noi.

Il controverso tweet di Gad Lerner in cui gli elettori dei partiti e movimenti sovranisti vengono definiti “classi subalterne”.

Questo si chiama bipensiero orwelliano. Schizofrenia pura che pare aver intaccato sempre più il giornalismo occidentale che ormai fa sempre più propaganda e sempre meno informazione. Quello stesso giornalismo che bolla come “classi subalterne” (Gad Lerner docet) coloro che votano i “sovranisti”, senza rendersi conto che trattando con disprezzo la popolazione non si fa che acuire il divario tra massa ed élite, spingendo sempre di più l’elettorato a destra.

Dobbiamo renderci conto che oggi, in democrazia, il popolo è visto dalla maggior parte dei governanti come un “soggetto minorenne” che va educato, accompagnato, indirizzato, controllato, addirittura manipolato. Il potere arriva anche a mentire e a nascondere la verità al popolo.

La segretezza diventa pertanto necessaria per poter agire indisturbati, per evitare proteste, contestazioni, dissenso.

 

| Che cos’è il Club Bilderberg |

Per Gruppo Bilderberg si intende una specie di “club” privato − composto esclusivamente da Presidenti, Primi Ministri, banchieri internazionali, economisti di punta, editori e giornalisti delle maggiori testate internazionali, Segretari di Stato, rappresentanti della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale, capi militari − all’interno del quale i membri si ritrovano per fare il punto della situazione politica, economica e militare e per discutere delle linee guida dell’Europa e dell’America in particolare.

Il Gruppo è una sorta di NATO economica: lo possiamo considerare come il CDA delle oligarchie mondialiste che incarna lo spirito più sfrenato del neoliberismo e della globalizzazione.

Il «Times» nel 1977 lo descrisse come

«una congrega dei più ricchi, dei più economicamente e politicamente potenti e influenti uomini nel mondo occidentale, che si incontrano segretamente per pianificare eventi che poi sembrano accadere per caso».

Come mostro in Governo Globale (Arianna Editrice), Bilderberg, CFR, Commissione Trilaterale, sono cenacoli ristretti in cui i membri delle élite si ritrovano per decidere le sorti del pianeta a porte chiuse, mentre la stampa internazionale spaccia bufale per controllare e distrarre meglio l’opinione pubblica.

Sembra infatti che ogni cambiamento di regime politico, ogni riforma che possa avere ripercussioni a livello globale vengano prima discussi e decisi nei meeting assolutamente segreti e blindati del Gruppo. Il luogo dei loro incontri viene infatti deciso e diffuso ai partecipanti soltanto una settimana prima della data e i giornalisti, così come i normali cittadini che non compaiono sulla lista degli invitati, non possono avvicinarsi agli alberghi di lusso dove questa élite si ritrova. Solo grazie ad alcune fughe di notizie e a giornalisti investigativi, sono emerse negli anni alcune notizie in merito alle decisioni che il Gruppo si trova a prendere.

Quello che si vuole è evitare che la gente ragioni con la propria testa e individui i veri problemi e carnefici dell’attuale crisi globale. Si vuole semmai che la popolazione ragioni di pancia, sull’onda della paura e delle emozioni.

Si affamano i popoli, si aumenta il controllo, si reprime l’informazione alternativa, si creano spauracchi come il sovranismo o il fascismo, si lascia che la disparità aumenti, decimando le categorie ritenute inferiori (poveri, proletari e salariati in genere) e stringendo sempre di più il cappio. E noi osserviamo compiacenti il caos globale perché ci hanno abituato a (s)ragionare, a pensare secondo la loro logica. Quella del vero “nemico” da combattere. Quella delle élite. Ma siamo troppo indaffarati a scannarci a vicenda per capire da dove viene la vera minaccia…

 

Vive e lavora a Torino come giornalista, scrittrice ed editor. È caporedattrice del Gruppo Editoriale UNO. È autrice di numerosi saggi di successo tra cui ricordiamo: Fake News, Governo Globale, La Fabbrica della Manipolazione, Unisex, False Flag. Sotto falsa bandiera, Il lato B. di Matteo Renzi; NWO. New World Order; Utero in affitto.

Commenti 2

  1. E’ da anni che vado sostenendo dell’esistenza del gruppo Bildeberg e dei suoi affari affatto democratici
    con amici e onoscenti. Il risultato è uno solo: passo per complottista o, peggio ancora, per disfattistsa. Ciò nonostante sono talmente cnvinto della bontà e verità delle mie idee che continuo tenacemente a parlarne e discuterne. Mi piacerebbe che la stampa e i mass media ne parlassero più assiduamente. Ma mi rendo conto che il potere globale e finanziario delle grandi holding internazionali fanno di tutto perché il problema venga ignorato.

  2. E pensare che le categorie più deboli, i poveri, quelli che non hanno voce, gli sfruttati, pensano che la democrazia sia dalla loro parte e che lo Stato pensi a loro paternalisticamente… altro che rivoluzione francese o di ottobre ci vorrebbe.

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