Come diventare cannibale in sei mosse: la Finestra di Overton e la manipolazione di massa

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“L’unica cosa che ci sta a cuore è il pensiero. Noi non ci limitiamo a distruggere i nostri nemici, noi li cambiamo”.

(George Orwell, “1984”)

 

“Come se si credesse qualcosa d’istinto! Si credono le cose perché si è stati condizionati a credere. Il trovare delle cattive ragioni a ciò che si crede, per effetto di altre cattive ragioni, questa è la filosofia. La gente crede in Dio perché è stata condizionata a credere in Dio”.

(Aldous Huxley, “Il Mondo Nuovo”)

 

Non ci avete mai pensato vero? Nutrirsi di carne umana. Quale indicibile orrore! Un tabù così ferreo che nessuno, a parte qualche pazzo psicopatico come il celeberrimo Dr. Lecter, si è mai sognato di infrangere. Anzi, in un’epoca come l’attuale, di generalizzata sterilizzazione, in cui tutto deve essere il più possibile asettico e incontaminato, la carne e il sangue vengono tendenzialmente rimossi, così come tutto ciò che ci ricorda il nostro corpo nel suo essere costitutivamente deperibile.

E a questo proposito credo bisognerebbe riflettere maggiormente sulle motivazioni profonde, spesso inconsce, di tanti vegetariani e vegani i quali – al di là dei condivisibilissimi punti legati allo sfruttamento violento, caratteristico delle forme di allevamento intensive intrinseche al nostro sistema di produzione industriale e a tutto ciò che è ad esso correlato, ossia sfruttamento di ettari ed ettari di terra, spreco di tonnellate d’acqua, inquinamento atmosferico – potrebbero anche chiedersi che tipo di rapporto hanno con il loro corpo, con il loro essere mortali e con la ciclicità della Natura. Ma non divaghiamo e torniamo al nostro tema principale, ossia l’antropofagia.

Bene, immaginate che qualcuno dai piani alti, qualcuno che muove le fila, qualcuno che non avete mai visto in faccia poiché non ha alcun volto ma ha occhi e orecchie dappertutto e soprattutto ha il potere di condizionare le scelte di milioni e milioni di cittadini – anzi scusate di consumatori quali in effetti tutti siamo – decida di convincere gradualmente tutte queste persone a cibarsi di carne umana. Impossibile vero? Personalmente non ne sono sicuro. E grazie alla cosiddetta “Finestra di Overton” che prende il nome da colui che l’ha elaborata, il sociologo statunitense Joseph Overton, cercherò di dimostrarvi come rendere accettabile l’inaccettabile. Seguitemi.

  1. Il primo stadio, in questo graduale processo di mutazione delle proprie convinzioni e credenze, possiamo definirlo come “Impensabile”, poiché siamo ancora all’interno di una visione sacralizzata e tabù relativa ad un certo argomento, per cui non se ne parla, anzi è praticamente proibito parlarne. Il sottoscritto, nel momento in cui ha deciso di affrontare questo spinosissimo tema in termini palesemente provocatori, si è assunto il rischio di toccare ciò che non dovrebbe essere toccato, ma nel momento in cui qualcuno inizia anche semplicemente a nominare un determinato argomento tabù, ecco che cominciamo ad entrare pian piano nel secondo stadio.
  2. Trattasi dell’inizio della de-sacralizzazione, che possiamo anche definire “Radicale”: cominciano ad emergere e circolare informazioni, testi, gruppi di persone, visti naturalmente ancora dalla maggioranza come estremisti ed esagitati, che divulgano e propugnano un certo tipo di visione, del tutto desueta e non conforme all’Immaginario dominante di quel preciso momento storico-culturale. Per quanto riguarda il nostro tema, ecco che appaiono articoli, riviste, associazioni semi-clandestine di nicchia che caldeggiano il ritorno al consumo di carne umana. “Cosa ci sarebbe di strano?” – essi sostengono – “Non avveniva già abitualmente nell’antichità presso alcuni fieri popoli cannibali?”. Questi gruppi di persone si stringono e si rafforzano intorno a questa visione, cominciando a strutturarsi sempre più attraverso miti di fondazione, ossia storie che forniscono un significato alle loro credenze, e riti che rinsaldano il senso di appartenenza reciproca.
  3. Giungiamo ora al terzo stadio, detto anche “Dell’Esperto”, dove l’argomento in questione incomincia a diventare gradualmente “Accettabile”, ossia se ne parla sempre più ampiamente con il decisivo sostegno dei cosiddetti “esperti” mediaticamente veicolati (intellettuali, scienziati, giornalisti, opinionisti) che sostituiscono il tema/idea/concetto con un termine più socialmente accettabile dalla massa, portando “inconfutabili prove scientifiche” a suo favore. Me li immagino già questi sedicenti esperti pontificare nei vari programmi televisivi mainstream sui nuovi cannibali, ribattezzati immediatamente come “omivori”, e sugli straordinari benefici di una dieta a base di carne umana, ricca di fibre e proteine, rinominata “filofagia”, senza poi considerare il problema della sempre maggiore sovrappopolazione mondiale che in questo modo potrà essere in gran parte risolto e senza dimenticare naturalmente la barbara atrocità di sacrificare dei poveri animali per il nostro piacere culinario. Molto meglio una bella braciola di umano. Garantito. Ce lo dice la “Scienza”.
  4. Bene, ora che ormai il nostro tema è stato sdoganato e reso accessibile alla maggioranza della popolazione, siamo giunti allo stadio della Normalizzazione, detto anche “Ragionevole”, grazie al quale esso viene ampiamente giustificato storicamente e culturalmente, dunque in qualche modo razionalizzato e interiorizzato dalla massa come del tutto “normale”. Questa è la tappa in cui si può tranquillamente riscrivere la storia senza colpo ferire, semplicemente riportando testimonianze e documentazioni attestanti il fatto che in realtà il consumo di carne umana è inscritta da sempre nel nostro Dna e che, dopo secoli e secoli di oscurantismo onnivoro, possiamo finalmente cibarci come si deve secondo la nostra “vera natura”.
  5. Eccoci allora al quinto stadio, quello proprio dei Mass-Media, detto anche “Popolare”, grazie al quale il nostro argomento non soltanto è stato accettato e accolto dalla stragrande maggioranza, ma fa parte ormai del costume e della cultura pop internazionale. Potrebbe persino diventare “cool” come direbbero gli anglosassoni. Per cui non sarebbe più così difficile immaginare programmi, rubriche di approfondimento e soprattutto reality dedicati al piacere dell’antropofagia. Pensateci un attimo a come suonerebbero alcuni noti format televisivi all’interno di questa nuova visione: “C’è carne per te”, “Il Grande Macello”, “L’Isola dei Cannibali” e chi più ne ha più ne metta… milioni di persone famelicamente incollate agli schermi… fantastico non trovate?
  6. Terminiamo questa nostra disamina con l’ultimo stadio, quello della Politica, detto “Legale”, dove il nostro tema viene giustappunto legalizzato. A questo punto gli stessi organi istituzionali, eletti democraticamente dalla maggioranza delle persone, decretano ufficialmente la legittimità di un certo argomento, il quale ora è a tutti gli effetti, legge dello stato. Qui si chiude la partita. Giunti a questo sesto e ultimo stadio abbiamo definitivamente accettato ciò che inizialmente pareva del tutto inaccettabile.

Il punto più drammatico di tutto ciò è rappresentato dal fatto che questo processo solitamente avviene in modo del tutto inconsapevole. Ecco perché ritengo fondamentale divulgare certi argomenti, proprio per far sì che la consapevolezza di un soggetto autenticamente attivo all’interno della sua comunità possa far la differenza. Certo il potere oggi dispone di mezzi straordinariamente raffinati e pervasivi per condurci là dove esso vuole, ma non dimentichiamo che anche noi siamo parte di questo potere e ne possiamo disporre nella misura in cui assumiamo piena coscienza del suo funzionamento e dei suoi meccanismi per cercare di invertire la rotta e per realizzare la nostra piena e libera manifestazione di quel che siamo: Esseri unici, irriducibili, inesauribili e infiniti.

Loris Falconi nasce a Rimini nel 1981. Laureato in Filosofia - indirizzo psicologico - si specializza come Counselor Filosofico. A partire dal 2008 inizia a dare vita ad una serie di eventi culturali, in collaborazione con enti pubblici e privati, tra cui “Caffè Filosofici”, “Miti sotto le Stelle”,  “Escursioni Filosofiche”, “La Via del Mito”. Nel 2013 consegue il diploma di Ipnologo/Ipnotista, iniziando così ad esercitare la libera professione in vari studi associati. Nel 2017 fonda a Rimini l’Associazione Culturale “Dispaccio Filosofico” di cui è presidente. Dal 2018 è socio e docente di “Pragma. Società Professionisti Pratiche Filosofiche” di Milano. Tiene…

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