Hillary Clinton, tra amicizie e cover up a sfondo pedofilo

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| Il report investigativo della NBC |

A fine marzo 2017 l’emittente televisiva statunitense NBC dava ampio risalto ad un report investigativo secondo il quale l’ex Segretario di Stato Hillary Clinton avrebbe usato la sua carica istituzionale per tenere nascosto un giro di pedofilia che vedeva coinvolti un ambasciatore nonché esponenti di alto livello del Dipartimento di Stato americano.

La notizia dunque non è nuova, ma la NBC, dopo averla lanciata, aveva improvvisamente fatto calare il sipario sulla questione, senza più farne accenno e addirittura rimuovendo il report dal proprio sito web.

Silenzio tombale da allora, nonostante le proteste e richieste di spiegazioni (peraltro mai date) da parte dei telespettatori.

Ad inizio marzo di quest’anno però (cosa sia cambiato nel frattempo non ci è dato saperlo) la NBC torna alla carica e rilancia nuovamente la notizia dello scandalo.

 

| Il dietro Front della NBC |

La domanda a cui ci preme dare risposta è dunque capire perché due anni fa la NBC, dopo aver sguinzagliato i suoi reporter investigativi, aver prodotto il report ed averlo mandato in onda, avrebbe poi fatto cadere la notizia di punto in bianco, senza peraltro citarla mai più.

Per stessa ammissione della NBC, le accuse erano state “nascoste o non investigate” nonché “occultato,…, e tali richieste sono arrivate dall’alto ”.

Ma c’è di più. Riporta infatti l’articolista Jon Watkins che immediatamente dopo la messa in onda, l’entourage della Clinton avrebbe minacciato i reporter investigativi della NBC.

I medesimi concetti sono espressi dal giornalista e anchor man di NBC Matt Lauer*:

“Alcuni membri del team Clinton hanno contattato dirigenti della NBC e hanno minacciato di gravi conseguenze i giornalisti che lavoravano alle indagini”.

Sia Watkins che Lauer riprendono in realtà le parole di un assistente alla produzione del report (che per ragioni di sicurezza non ha voluto rendere note le proprie generalità), parole che riportiamo a seguire:

“Siamo stati devastati quando siamo stati strappati da quell’indagine. I dirigenti ci hanno trascinato in una stanza, cosa insolita all’epoca, e ci hanno detto che dovevamo lasciar perdere. Erano stati contattati dai membri della squadra di Clinton. Erano stati informati delle “potenziali conseguenze”, le più gravi, se avessimo continuato con l’indagine.

“Abbiamo dovuto scegliere se continuare le indagini o rischiare la nostra vita. Ovviamente, come sapete, come dimostra la storia, abbiamo deciso di abbandonare l’indagine.”

 

| Trump vs Clinton |

Il Presidente Trump ha annunciato nel frattempo una investigazione federale chiamando a rapporto esperti di “ traffico umano” dell’FBI (le accuse non sarebbero solo di pedofilia e prostituzione ma anche di traffico umano) promettendo di fare luce sullo scandalo.

Trump ha promesso di coinvolgere nell’investigazione il Dipartimento di giustizia, il Dipartimento dell’Homeland Security ed altre agenzie federali per mettere fine agli “orribili, veramente orribili crimini che stanno avvenendo”.

Ma Hillary Rodham Clinton non è affatto nuova a coinvolgimenti in reti a sfondo pedofilo-satanico.

Ancor prima dello scandalo di cui abbiamo detto sopra, uno precedente (denominato “Pizzagate”) era già balzato agli onori delle cronache pochi mesi prima.

| Pizzagate |

Il nome viene dal luogo dove sarebbero avvenuti i misfatti, ovvero la pizzeria Comet Ping Pong (5037 Connecticut Ave NW, Washington), di proprietà di tale James Alefantis.

L’entrata della Pizzeria Comet Ping Pong

Comet Ping Pong è un noto luogo di ritrovo di politici democratici di stanza a Washington. Cosa un po’ strana per una normale pizzeria per famiglie. Ed è ancor più strano che sia la Clinton che Obama abbiano tenuto comizi (con tanto di raccolta fondi) in una normale pizzeria.

Ma non solo alti esponenti democratici e presidenti frequentano Comet Ping Pong

… E ci sono anche “artisti”, tra cui Marina Abramovic. Ecco qui un suo dipinto appeso alle pareti della pizzeria.

E una sua discutibile (almeno a parere del sottoscritto) foto per la copertina della rivista di moda Dust.

I principali nomi da citare tra i personaggi che gravitano attorno al Comet appartenenti alla politica di potere di Washington sono quelli di John Podesta (il capo della campagna presidenziale di Hillary) e del fratello Tony, descritto dai media come un “superlobbista che si muove attraverso una estesa cerchia di amicizie potenti”.

Di John Podesta, l’editore, scrittore e commentatore di destra Andrew Breitbart, in un tweet del 4 febbraio 2011, scriveva:

Mi sfugge come mai il guru-progressista John Podesta non è noto piuttosto come insabbiatore di una operazione di schiavi sessuali bambini di livello mondiale”.

Breitbart morì improvvisamente pochi mesi dopo, a soli 43 anni di età, ufficialmente di infarto cardiaco fulminante.

 

|I blogger indipendenti che hanno portato alla luce il Pizzagate |

I blogger indipendenti che hanno portato alla luce il Pizzagate attraverso ricerche mirate sul web ed anche nel dark web, sono partiti proprio da alcune e-mail di John Podesta, email nella quali Podesta avrebbe utilizzato un linguaggio quantomeno sospetto, ossia un linguaggio cifrato, in cui, ad esempio, la parola “pizza” stava ad indicare una bambina, “hot dog” un bambino e via dicendo.

Ulteriori ricerche hanno poi portato alla scoperta di fotografie piuttosto esplicite, tratte direttamente dalla pagina Instagram della pizzeria Comet Ping Pong (postate da Jimmy Comet, nome Instagram di James Alefantis, il proprietario). La pagina è stata poi chiusa.

| Chi è James Alefantis? |

La nota rivista GQ ci informa che Alefantis sarebbe un uomo “molto potente” (curioso che il proprietario di una normalissima pizzeria sia un uomo molto potente. Sarà diventato “potente” perché la sua pizza è buonissima?) nonché uno dei massimi sostenitori (e raccoglitore di fondi) per le campagne di Hillary Clinton.

Assieme a Alefantis si muove il suo compagno David Brock, noto giornalista liberal (chissà perché certi personaggi sono sempre liberal), descritto anch’egli come “uno dei membri più influenti del partito democratico”.

Alla pizzeria Comet Ping Pong si tenevano inoltre concerti che mescolavano musica, temi a sfondo sessuale, occultismo e volgarità assortite.

Tra gli “artisti” ricordiamo Majestic Ape (Amanda Klienman), i cui testi sono pieni di riferimenti pedofili e la band Sex Stain (macchia di sesso)

Il simbolo sulla sinistra della cantante, a forma di piramide o triangolo blu sul cubo rosso, rappresenta, secondo l’FBI, un riconoscimento in cui i pedofili si identificano

Inizialmente i media, il cui compito dovrebbe essere di informare il pubblico (e non disinformarlo o distrarlo) hanno taciuto la notizia facendo di tutto per insabbiarla.

Quando poi lo scandalo Pizzagate ha cominciato a girare sempre più vorticosamente sul web, ecco che il prestigioso e molto liberal New York Times, avrebbe liquidato, dal suo alto scranno, l’indagine dei blogger come una fake news (e che altro?!).

Il NYT sostiene di aver “controllato i fatti” e dai fatti non risulta nulla di quanto affermato dai complottisti: tiriamo tutti un gran sospiro di sollievo! Possiamo portare i nostri bambini a mangiare alla Pizzeria Comet.

 

| Solo fake news? |

I creatori di notizie false si scatenano contro una pizzeria che accusano essere il nido di un traffico di bambini” titola il NYT.

Ora, i ricercatori complottisti avranno pure molti difetti e magari vedono per natura complotti dappertutto, ma perché mai dovrebbero scagliarsi contro una innocua pizzeria non ci è dato capirlo.

Ma del resto il marito di Hillary, l’ex presidente Bill Clinton, avrebbe volato per ben ventisei volte (Hillary, più modestamente solo sei) sul Boeing 727 rinominato Lolita Express, di proprietà del finanziere e miliardario (nonché “pedofilo condannato in tribunale” Jeffrey Epstein), a bordo del quale si offrivano ai passeggeri (privati, del resto il jet era privato) minorenni da stuprare.  Come dire, un vizio di famiglia.

 

 

 

 

 

  • https://thewashingtonpundit.com/2019/03/01/nbc-admits-hillary-clinton-used-her-job-to-cover-up-pedophile-rings-as-secretary-of-state/
  • https://newspunch.com/hillary-clinton-pedophile-ring-state-department/
  • http://ecomputerzone.com/nbc-admits-hillary-clinton-used-her-job-to-cover-up-pedophile-rings-as-secretary-of-state/
  • https://www.exposingsatanism.org/crooked-hillary-threatened-nbc-investigative-reporters-over-state-department-pedophile-ring/
  • http://lena-mozya.com/2017/07/nbc-hillary-clinton-threatened-staff-over-state-dept-pedo-ring-story/
  • https://dcdirtylaundry.com/president-trump-promises-to-end-human-trafficking/
  • https://newspunch.com/state-dept-insider-hillary-clinton-child-sex-scandal/
  • http://sananda.website/bombshell-hillary-clinton-pedophile-sex-ring-continues-to-be-exposed-by-insiders-november1st/
*Matt Lauer ha terminato la propria collaborazione con NBC nel novembre del 2017 in seguito ad accuse di “comportamenti sessuali inadeguati” da parte di una sua collega.

è autore, ricercatore, conferenziere. Ha scritto di economia, salute, ecologia, stili di vita, viaggi, libertà, altro. Vive con la sua famiglia con poco e in maniera nomadica, tra l’Italia e le Americhe, dal nord al sud con pochi beni materiali ma con una incommensurabile ricchezza di tempo liberato, esperienze vissute, relazioni umane costruite nel tempo e incontri con personaggi straordinari. Tra le sue pubblicazioni: Non prendeteci per il Pil, La favola della Crisi, Pecore da tosare, E io non pago, Euroballe. Per Uno editori ha pubblicato Schiavi senza catene (2016) e Zombies (2018).

Commenti 2

  1. La cosa è molto più oscura e complicata di quanto possa sembrare a prima vista. La pedofilia è una specie di “paradiso artificiale” per molti uomini di Stato a livello alto. Vai a capire le perversioni dei potenti e le loro tremende distopie, create dal molto potere o dal molto denaro, forse?

  2. Può un complotto essere inventato di sana pianta?
    Non sarebbe un complotto, ma un’opera d’ingegno: una favola, un racconto, un romanzo.
    Se vengono citati nomi e cognomi di persone potenti e viventi sembra difficile parlare di fiaba.
    Se si indaga in proposito non è un male, al massimo una carnevalata. cc

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