I potenti ci controllano convincendoci di essere liberi

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Avete presente quelle parole molto di moda, soprattutto negli ultimi tempi, come “scelta” e “libertà”?

Già solo a sentirle nominare riescono a far emergere in noi delle speranze per un grande e prospero futuro, non è vero? Questo succede perché queste parole ci trasmettono l’idea di poter finalmente “scegliere” ciò di cui noi abbiamo veramente bisogno rendendoci, così, finalmente “liberi”. Tutto indubbiamente bello e affascinante, su questo non ci sono dubbi. Peccato, però, che non sia per nulla vero.

 

| Ci piace credere di essere liberi ma non vogliamo realmente esserlo |

Pensate, per un istante e con attenzione, a quanto effettivamente siete liberi quando dovete compiere una scelta. Pensate, ad esempio, a quando andate a votare, a quando dovete fare la spesa al supermercato oppure, più semplicemente, a quando dovete scegliere la pizza in pizzeria: di solito la possibilità di scelta è molto limitata.

E quando, invece, la possibilità di scelta è molto ampia, ci sentiamo cadere in un leggero stato di inquietudine, quasi di ansia. Ovviamente il motivo è semplice:

in teoria ci piace credere di poter scegliere tutto con la nostra testa, ci piace credere di essere noi i padroni di noi stessi; nella pratica, però, questa idea ci terrorizza e desideriamo che sia qualcun altro a prendere le decisioni al posto nostro, chiedendo che ci venga lasciata soltanto una scelta molto limitata, sufficiente a non farci sentire incatenati.

È questo il motivo per cui i dipendenti negli uffici (ma anche i soldati negli eserciti) si lamentano sempre delle scelte dei loro capi ma andrebbero nel panico se dovessero realmente sostituirli.

 

| Qualsiasi scelta farai in questo mondo fatto di illusioni vincerà sempre il banco |

Tutto questo i veri potenti, coloro cioè che dirigono sul serio la nostra società, lo sanno molto bene e, naturalmente, lo utilizzano per manovrarci. Infatti la gamma di opzioni limitate che vi presentano è accuratamente studiata affinché ovunque andrà a cadere la vostra scelta sarà sempre a loro vantaggio.

Ora forse vi è chiaro il perché sentite sempre parlare i politici, i banchieri, gli industriali e così via di “libertà” ma poi, nei fatti, questa libertà non la vedete mai. Nella pratica, se ci pensate, non potete nemmeno accusarli dato che fanno esattamente ciò che gli chiedete, e cioè vi promettono una illimitata libertà prestando molta attenzione a non concedervela.

Tutto questo, come ho spiegato nel mio libro Manuale di resistenza al Potere (Uno Editori) non potrà cambiare fino a quando continueremo a vivere in un mondo fatto di realtà astratte e quindi di illusioni. Già perché l’essere convinti di avere “scelte illimitate” è la quintessenza delle illusioni, giacché solo in realtà che esisto soltanto nella nostra testa non esistono limiti. Nel mondo fatto di carne e di ossa esistono e come i limiti e sono anche chiari, inconfondibili e, soprattutto, sani e vitali.

dopo aver studiato filosofia, ha lavorato per anni come Exhibition Manager presso la Fondazione Roma Museo dove si è occupato del coordinamento del personale e degli eventi. In seguito si è occupato di coaching, in particolare nel settore della leadership, collaborando con esperti del settore e scrivendo numerosi articoli ed ebook tra cui La mente dello stratega che è rimasto per mesi in vetta alle classifiche. Con la Uno Editori è in uscita il libro Manuale di resistenza al potere.

Commenti 1

  1. CITAZIONE: “È questo il motivo per cui i dipendenti negli uffici (ma anche i soldati negli eserciti) si lamentano sempre delle scelte dei loro capi ma andrebbero nel panico se dovessero realmente sostituirli”.
    Errato, il motivo risiede nella paura dell’assunzione di responsabilità che ogni decisione comporta. Nel caso dei soldati et similia aggiungerei anche l’ignoranza e l’incapacità al comando.
    Putrino il suo testo l’ho letto e l’ho trovato assai interessante.
    Unica pecca del libro è il riferimento all’economista Dacrema ed al suo libro “Il miracolo dei soldi”: o è in mala fede e, quindi, pro élite bancaria, oppure è ignorante.
    Il motivo? Semplice, quando dice che il signoraggio è una bufala e quando sostiene che il potere di emettere moneta è giusto che sia in mano ai privati.

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