Il Sistema è fatto per farci perdere la testa

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Ormai non passa quasi giorno in cui non abbiamo a che fare con persone che perdono completamente il controllo di sé. In preda ai loro impulsi più primordiali, agiscono in modo del tutto irrazionale, esplodendo in incontrollabili scatti d’ira.

Perché questo avviene? Perché ci è stato insegnato che dobbiamo essere egocentrici e che l’unica cosa che conta nella vita è il far prosperare il nostro ego.

Io devo essere il più importante”, “Io devo essere il più intelligente”, “Io devo essere al centro dell’attenzione di tutti”, “Io il più amato”, “Io il più odiato” e così via.

Inoltre, esiste un altro fenomeno in grado di farci notare quanto l’egoismo sia predominante e, dunque, quanto la maggior parte della gente sia preda dei propri stati emotivi. Mi sto riferendo al fatto che a ogni avvenimento politico e sociale la gente si schiera in modo netto, senza se e senza ma, con la parte politica e sociale a cui sente di appartenere, senza preoccuparsi minimamente di verificare se quanto si sta affermando poggia su qualcosa di oggettivo o se, invece, si bassa su ragionamenti utili solo a giustificare le affermazioni della parte di appartenenza.

Un esempio molto attuale di quanto affermato lo possiamo trovare nel caso Sea Watch, caso che sta focalizzando l’attenzione di gran parte degli italiani (e non solo) in questi giorni. In questa situazione, infatti, le persone sostengono una parte oppure l’altra soltanto in base alla propria appartenenza, senza nemmeno tentare di fare una valutazione razionale e oggettiva e senza, inoltre, tenere in conto le conseguenze, anche molto gravi, di quanto viene affermato. Ciò che conta è solo cavalcare il proprio interesse sull’onda dell’emotività, al fine di soddisfare il proprio ego.

Ovviamente questo è solo il caso che, al momento, è quello più visibile a tutti. La situazione, in realtà, è palese in molti altri casi. Pensiamo, ad esempio, a ciò che accade quando la gente idolatra un politico solo per potere dire “è il mio leader”. Per non parlare poi del consumismo, fenomeno che spinge le masse a rovinarsi l’esistenza solo per poter dire “questo è mio”.

C’è poi un altro fenomeno, questo più personale, che consiste nello scagliarsi contro altre persone quando non si sente soddisfatta la propria mania di grandezza o quando si percepisce il proprio ego, per un motivo o per un altro, in fase di sgonfiamento.

Ora è necessario chiedersi: perché in questi casi l’egoista attacca, senza il minimo controllo emotivo – di solito atteggiandosi da superiore, oppure ridicolizzando gli altri, o attraverso affermazioni razziste, o, ancora, accusando amici o collaborati di essere dei ladri, degli imbroglioni, dei delinquenti; e se tutto questo non ha presa, viene giocata la carta del vittimismo – gli altri? Perché rendendo, ai propri occhi, gli altri “più piccoli”, l’egoista si sentirà più elevato, un essere superiore. Un piccolo gioco mentale che esiste soltanto nella sua testa ma sufficiente a soddisfare gli appetiti del suo ego.

Esiste un modo per tenere a bada il nostro apparentemente incontrollabile stato emotivo – e quindi il nostro ego – e rimediare a questa assurda situazione?

Sì esiste e, come ho già spiegato nel mio Manuale di Resistenza al Potere (Uno Editori), è stato scoperto migliaia di anni fa: si chiama Stoicismo. Senza lo Stoicismo, giusto per fare un esempio, l’Impero Romano si sarebbe ridotto solo a un popolo di predatori.

Insomma, oggi abbiamo bisogno di rimettere ordine nel nostro stato emotivo. Il metodo per farlo esiste ma sta a noi avere la volontà di metterlo in pratica.

dopo aver studiato filosofia, ha lavorato per anni come Exhibition Manager presso la Fondazione Roma Museo dove si è occupato del coordinamento del personale e degli eventi. In seguito si è occupato di coaching, in particolare nel settore della leadership, collaborando con esperti del settore e scrivendo numerosi articoli ed ebook tra cui La mente dello stratega che è rimasto per mesi in vetta alle classifiche. Con la Uno Editori è in uscita il libro Manuale di resistenza al potere.

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