Neuralink: la nuova sfida di Elon Musk è fondersi con le macchine e potenziare il cervello umano

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«Siamo un’economia fondata sull’informazione. Lo insegnano anche a scuola. Quello che non dicono è che è impossibile muoversi, vivere, operare a qualunque livello senza lasciare tracce, segni, frammenti di informazione apparentemente privi di significato. Frammenti che possono essere recuperati e amplificati…».

Keanu Reeves nel film Johnny Mnemonic.

Siamo nel secondo decennio del XXI secolo. Johnny è un corriere neurale di dati che, grazie a un impianto cibernetico impiantatogli nel cervello, nasconde nella sua testa una quantità impressionante di informazioni che possono essere scaricate solo dall’acquirente tramite una password. Per fare spazio all’enorme quantità di dati che contrabbanda si è fatto cancellare i ricordi della sua infanzia e ha raddoppiato la capacità della sua memoria con una espansione. I suoi clienti sono pericolosi criminali tra cui Ralfi Face che ha usato la capacità di Johnny per trasportare dei dati che sono stati sottratti alla Yakuza, la mafia giapponese. Ciò che Johnny ignora è che sta trasportando la formula criptata della cura del male del secolo, la NAS (Sindrome da Attenuazione del Sistema Nervoso), trafugata da alcuni ricercatori della Pharmakom che vogliono renderla pubblica.

È la trama di Johnny Mnemonico, il racconto del padre del cyberpunk, William Gibson, pubblicato nel 1981. Da questo racconto è stata tratta la celebre pellicola hollywoodiana Johnny Mnemonic del 1995 diretta da Robert Longo con Keanu Reeves: Gibson curò personalmente la sceneggiatura insieme al regista. La storia è ambientata in un mondo ipertecnologizzato e al tempo stesso decadente, in cui le multinazionali controllano i loro enormi interessi ricorrendo senza scrupoli a organizzazioni criminali come la Yakuza. Allo strapotere delle lobby si contrappongono gruppi di resistenza clandestini, i Lo Tek, che vivono confusi tra la popolazione tagliata fuori e minacciata dalla NAS, tra le rovine fatiscenti delle periferie urbane.

Oggi, il potenziamento neurale e l’impianto di chip nel cervello non sono più solo mera fantasia… Il traguardo è stato raggiunto con il progetto Neuralink che è stato ufficialmente annunciato dal fondatore della startup, Elon Musk. L’interfaccia uomo-computer è il punto di svolta della ricerca che l’imprenditore visionario ha illustrato alla platea della California Academy of Sciences di San Francisco con slide e documenti.

I piani per la neurostimolazione cerebrale e il potenziamento umano tramite i chip sono realtà: si tratta di progetti che potrebbero rendere l’uomo simile a Johnny Mnemonic e addirittura in futuro renderlo un “sovraumano”.

 

| Neuralink: Elon Musk e il chip neurale |

Elon Miusk.

Elon Musk.

Elon Musk, già CEO di Tesla e SpaceX, è tornato finalmente a parlare della sua start up Neuralink[1], fondata nel luglio 2016[2]

L’obiettivo di Neuralink è all’avanguardia: impiantare elettrodi nel cervello umano per migliorare la capacità di memoria dell’uomo o per consentirgli un’interazione più diretta con la macchina. Attraverso piccoli elettrodi nel cervello sarebbe quindi possibile caricare e scaricare pensieri e informazioni.

Questa iniziativa nasce, come spiego in Cyberuomo (Arianna Editrice), dalla volontà di Musk di arginare il pericolo dell’Intelligenza Artificiale, definita dall’imprenditore visionario come «la più grande minaccia alla nostra esistenza». A parlarne per primo è stato il 27 marzo 2017 il «Wall Street Journal»[3].

Ossessionato dall’idea di una possibile “apocalisse robot”, Musk punta sul potenziamento umano, l’unico modo, a suo dire, per prevenire e respingere i rischi della IA e dall’altra a garantire una forma di immortalità digitale:

«Se il te stesso biologico muore, puoi caricarlo in una nuova unità. Letteralmente»[4].

L’idea di Musk è che se non si può sconfiggere la IA, ci si può fondere con essa.

Il chip verrà impiantato grazie a in foro di 8 mm nel cranio e collegato al cervello con fili più sottili di un capello umano, che possono essere “iniettati” con un ago di 24 micron per rilevare l’attività dei neuroni. L’impianto avverrà, sotto la guida di un neurochirurgo, per mano di un robot programmato per ridurre al minimo il margine di rischio per la salute e le funzionalità cerebrali.

 

| L’uomo del futuro sarà un cyborg? |

Per spiegare questa visione estrema, ospite del “Joe Rogan Experience”, Musk aveva spiegato che gli smartphone ci hanno già trasformato in una sorta di cyborg, ma il collegamento tra il nostro cervello e tale tecnologia è ancora troppo lento:

«Il tuo smartphone è già una tua estensione. Molte persone non si rendono conto di essere già dei cyborg. Ma la condivisione dei dati è lenta, molto lenta. È come un sottile flusso di informazioni tra la versione biologica e quella digitale di te stesso. Dobbiamo trasformare quel piccolo flusso in un enorme fiume»[5].

La nuova tecnologia messa a disposizione da Neuralink ha l’ambizioso obiettivo di combinare perfettamente gli esseri umani con i computer, permettendo «di possedere, chiunque lo voglia, una conoscenza sovrumana[6]», di fatto rendendoci dei “sovraumani”.

Dopo una fiammata di interesse iniziale a livello globale, il progetto era scivolato nel dimenticatoio (non se ne parla nemmeno nella biografia Elon Musk curata da Ahslee Vance) fino alla presentazione di oggi.

La sturtup è convinta di ottenere entro il 2020 i permessi della FDA (Food and Drug Administration) per avviare la sperimentazione clinica sui primi pazienti affetti da paralisi (persone paraplegiche o amputate). In seguito la mission sarà quella di creare un’interfaccia cervello-macchina per rendere l’uomo così straordinariamente simile a Johnny Mnemonic.

 

Note:

[1] https://www.neuralink.com/

[2] https://motherboard.vice.com/en_us/article/newz48/elon-musk-says-ai-research-neuralink-and-the-boring-company-are-just-hobbies

[3] https://www.wsj.com/articles/elon-musk-launches-neuralink-to-connect-brains-with-computers-1490642652

[4] https://tech.everyeye.it/notizie/elon-musk-annuncera-dispositivo-neuralink-capace-collegare-cervello-computer-343803.html

[5] https://www.mondofox.it/2018/09/17/elon-musk-prodotto-neuralink-superumani/

[6] https://tech.everyeye.it/notizie/elon-musk-annuncera-dispositivo-neuralink-capace-collegare-cervello-computer-343803.html

Commenti 1

  1. Sicuro… ormai non ci si ferma più. E’ vero, del resto siamo tutti dei cyborg- smartphone; quindi non resta che compiere il passo o i pochi passi successivi per completare l’operazione della completa sconfitta dell’uomo “umano” come lo conosciamo da milioni di anni.

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