Ore di coda per Ferragni e Adidas: perché il Sistema ci vuole consumatori compulsivi

Autore

| In coda per ora per un paio di scarpe |

A Milano un gran numero di ragazzi aspetta l’apertura di un negozio sin dalle tre di notte. Il motivo? Acquistare l’ultimo modello di Adidas a un prezzo scontato.

A Roma una folla di centinaia di ragazzine aspetta dall’alba di fronte a un altro negozio l’arrivo di Chiara Ferragni per presentare la sua linea di cosmetici.

Tutto questo può sembrare sembrare umanamente senza senso, e invece un senso molto chiaro e logico c’è.

Sorvolando sul fatto che nel caso di Milano molti si siano messi in fila solo per poter rivendere le scarpe acquistate subito dopo a un prezzo superiore (in sostanza, molti di quelli in fila erano “bagarini di scarpe”), cerchiamo di capire cosa spinge le masse a compiere gesti così apparentemente assurdi.

 

| Le tecniche di persuasione per controllare le masse |

Questi fenomeni, di primo acchito, sembrano confermare l’idea di molti che il mondo sia completamente impazzito e che tutti noi ci troviamo sul baratro del disastro.

Anche se questa potrebbe sembrare la spiegazione più logica, ciò che rende possibile queste “follie” sono anni e anni di studi e di sperimentazioni per “persuadere” la mente umana a rincorrere sciocchezze che non servono e a spendere tutti i soldi per esse.

Questi studi e queste sperimentazioni si chiamano marketingstrategie di vendita e, appunto, tecniche di persuasione.

Gli esperti utilizzano questi termini perché chiamare queste azioni “modi per manipolare la gente al fine di spingerla a spendere tutti i loro soldi frutto di intere giornate di lavoro per comprare sciocchezze” non suonerebbe molto bene e non risulterebbe una stategia vincente.

 

| Siamo come cani al cinodromo |

Il giornalista Massimo Fini descrive questa tragica situazione in cui l’umanità è immersa con la seguente metafora molto efficace: siamo come i cani al cinodromo che inseguono una lepre di pezza che si trova a poco distanza dai loro musi e che, per definizione, non potranno mai raggiungere. Ovviamente, il meccanismo di questo “cinodromo” quotidiano in cui ci troviamo è gestito dagli esperti di marketing.

L’intero Sistema in cui viviamo si regge su questo meccanismo. Va da sé che, per continuare a funzionare, il Sistema ha la necessità di creare sempre nuovi desideri negli individui, sempre nuove “lepri di pezza” da inseguire. Ma è ovvio che, per far questo, bisogna rendere prima le persone infelici.

Avete mai visto qualcuno soddisfatto e felice desiderare qualcosa? Ecco, le campagne di marketing fanno esattamente questo: creano prima uno stato di insoddisfazione nel nostro animo per poi spingerci a desiderare ciò che loro ci propongono. È questo il motivo per cui siamo ogni giorno più infelici e facciamo cose folli come aspettare notti interedi fronte a un negozio o in trepidante attesa dell’arrivo della nostra amata influencer.

 

| Come difenderci dal Sistema |

Tutto questo non va più bene ed è tempo di iniziare a reagire imparando, quantomeno, a non farsi più manipolare dal Sistema.

Abbiamo bisogno di sapere come difenderci da questo vero e proprio mostro che ci vuole tutti degli uomini-ingranaggio funzionali al suo meccanismo.

Abbiamo bisogno di riappropriarci della nostra libertà e della nostra anima, come spiego in Manuale di Resistenza al Potere (Uno Editori).

È tempo di imparare a resistere alle manipolazioni del Sistema; è tempo di uscire dalla gabbia e di ritrovare la retta via che da troppo tempo abbiamo smarrito, per liberarci dalla paura, dalla mania del consumismo e ritrovare così la forza interiore per essere finalmente padroni di noi stessi.

dopo aver studiato filosofia, ha lavorato per anni come Exhibition Manager presso la Fondazione Roma Museo dove si è occupato del coordinamento del personale e degli eventi. In seguito si è occupato di coaching, in particolare nel settore della leadership, collaborando con esperti del settore e scrivendo numerosi articoli ed ebook tra cui La mente dello stratega che è rimasto per mesi in vetta alle classifiche. Con la Uno Editori è in uscita il libro Manuale di resistenza al potere.

Commenti 6

  1. Grazie. Sarebbe interessante svegliare alle masse quali sono nel dettaglio le tecniche utilizzate per la manipolazione consumistica (e non solo). Credo che queste tecniche vadano di pari passo esistiti un all’interno di una certa narrazione che fa da sfondo la nostra esistenza: quella neoliberista.

    1. Ci vogliono omologare tt come mettere la divisa ai soldati!
      E il tragico è proprio che alcuni pensano che se nn ti vesti “giusto nn sarai accettato!
      E i soldi che ci spendono… davvero incredibile!

  2. Mi sono sempre chiesto come mai questo mondo è così pieno di Minus habens ( ovvero imbecilli) forse che se hanno le Adidas o hanno un selfie con un altra sfruttatrice dei cretini come la farragni sono migliori?

  3. Vogliono anche distruggere le culture. Ogni cultura é un ostacolo alla vendita globale di un prodotto. E per fare ció usano inquinare le lingue di anglismi. Lo fa anche chi scrive l’articolo. È ridicolo e servile usare lingue altrui quando si parla o si scrive a connazionali. Exhibition manager, coaching, leadership, ebook sono termini che hanno i propri epigoni in italiano. Non si tratta di tradurre ma di utilizzare la propria lingua. Il tema della traduzione si pone di fronte ad una innovazione tecnologica o concettuale. L’inglese é tributario per oltre il 50% dei propri lemmi al latino a seguito di due secoli di dominazione due millenni orsono. L’italiano é la lingua dell’opera, delle note musicali, della Commedia. Non é un idioma gutturale di cui vergognarsi. Non ci si accredita culturalmente imbastardendo il proprio codice di comunicazione ancestrale. L’inglese é la lingua franca sia per l’egemonia politico militare ed economica successiva al 1945, sia per l’indubbia semplicità che ne consente un apprendimento basico da parte di chiunque in poco tempo. Ottima per fare comunicare un italiano con uno straniero. Se peró, visto che ormai é diffuso questo italo inglese osceno, ci vogliamo soffermare brevemente sulle qualità armoniche delle lingue, lascio ad ognuno rilevare quanto le declinazioni verbali proprie dell’italiano siano indicatore di una lingua raffinata ed evoluta, mentre l’assenza delle stesse salvo la s alla terza persona singolare, richiami alla memoria l’infinito presente col quale si esprimevano i pellerossa nella finzione cinematografica delle pellicole statunitensi degli anni ’50-’70. Se proprio esiste una esigenza di volgarizzazione della lingua meglio ricorrere ai latinismi. Cicerone e Sant’ Agostino meglio di Lennon e Faulkner? Senza alcun dubbio. Ovviamente non per tutti.

  4. Il Sistema è quello che è, ma le masse non smetteranno mai di essere imbecilli. Infatti molti hanno rifiutato la tradizione, la memoria, i valori sani e genuini che hanno animato i loro nonni e bisnonni, e per che cosa poi? Per un selfie e per un paio di scarpe Adidas o per un personaggio che poi personaggio non lo è affatto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *