Per i servizi sudcoreani Kim Jong-un avrebbe ucciso un generale gettandolo in una vasca di piranha

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Una delle tecniche per denigrare un avversario e distorcerne l’immagine consiste da un lato nell’esagerare e parodiare alcune sue caratteristiche personali, dall’altro screditarlo tramite l’arte del gossip. Anche se dovesse poi arrivare una smentita, la rettifica servirà a poco: l’indiscrezione avrà fatto il giro del mondo e avrà macchiato inesorabilmente l’immagine di qualcuno. Le voci si diffondono anche grazie a “indiscrezioni” anonime alle redazioni, oppure facendo uscire le notizie su giornali scandalistici che verranno a loro volta ripresi dalle altre testate e dal web. Basta anche solo un’allusione, una mezza frase o una battuta per diffondere una voce, falsa o vera che sia.

Poi ci sono vere e proprie campagne di demonizzazione, volte a creare il Nemico pubblico numero uno.

Negli ultimi due anni i i riflettori sono puntati su Kim Jong-un, dipinto dai media come un dittatore spietato e folle con l’obiettivo di distruggere il mondo (viene il dubbio che sia invece un abile stratega e che abbia cavalcato la propaganda occidentale per essere preso “sul serio” e assurgere a nemico sulla scacchiera globale). Da qua la legittimazione all’inasprimento delle sanzioni e all’uso della forza da parte dell’Occidente, USA in prima linea.

| Kim si sarebbe ispirato a 007 per uccidere un generale |

Nel celebre  film di James Bond del 1977 The Spy Who Loved Me (La spia che mi amava) il folle magnate Karl Stromberg uccideva i suoi nemici facendoli cadere in una vasca piena di squali tigre.

Oggi secondo un report dei Servizi di sicurezza sudcoreani, il leader ordcoreano Kim Jong-un, dipinto dalla stampa sudcoreana e occidentale come una specie di novello capo della Spectre, si sarebbe ispirato al celebre film con Roger Moore per realizzare un nuovo metodo di esecuzione: la vasca dei piranha.

Dopo lo zio sbranato da 120 cani (nemmeno Ramsay Bolton di Forte Terrore nel Trono di Spade avrebbe osato tanto), dopo il ministro della Difesa ucciso dalla contraerea per un sonnellino di troppo, dopo l’accusa di cannibalismo battuta dal Telegraph (OVVIAMENTE TUTTE FAKE NEWS come mostravo in questo articolo), ora secondo un report dei Servizi di sicurezza Sud-coreani il leader nordcoreano Kim Jong-un si sarebbe ispirato al personaggio di Karl Stromberg, il miliardario nemico di James Bond e ossessionato dall’idea di costruire una civiltà immersa sotto il mare, per l’esecuzione della sua ennesima vittima. Il condannato sarebbe un generale che avrebbe “cospirato per promuovere un colpo di stato”.

Le fonti sostengono che prima gli sarebbero state inferte ferite alle braccia e all’addome per fare in modo che fosse subito attaccato dai pesci che sarebbero stati importati dal Brasile. Incerta la sua sorte: se sia morto dissanguato o divorato ancora vivo dai pirahna.

 

| L’ennesima notizia ridicola sulla Corea del Nord |

Quando si parla di Corea del Nord ci si trova sovente di fronte a fake news anche grottesche, spesso diffuse da agenzie sudcoreane o da giornali satirici, ma ritenute credibili, e perciò ribattute in Occidente dalle agenzie di stampa e dai quotidiani occidentali senza averne potuta accertare la veridicità. Un po’ come se i media esteri ribattessero i post e gli articoli di Lercio spacciandoli per “veri”.

Era successo la scorsa settimana quando il quotidiano sudcoreano Chosun Ilbo aveva diffuso l’ennesima bufala su fantomatiche epurazioni ed esecuzioni in Corea del Nord, poi dimostratesi false, come avevo spiegato in questo articolo.

A dimostrazione che i media mainstream sono i primi a non verificare le fonti e a fare becera propaganda diffondendo notizie non accertate per demonizzare un avversario e terrorizzare l’opinione pubblica, dalla vasca dei piranha alla sempreverde accusa di cannibalismo!

Commenti 1

  1. Avrà un “suo piano tutto speciale” l’ Occidente a diffondere come vere notizie fake news… forse qualcosa di vero ci sarà pure nel caso della Corea del nord in quanto un dittatore non è mai”gentile e morbido” con chi, a torto o a ragione, viene considerato un traditore.

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