Archivi Tag: libero arbitrio

Perché scegliere quando puoi avere tutto? L’Uomo moderno, la téchne e l’illusione della libertà
Autore

Perché scegliere quando puoi avere tutto? L’Uomo moderno, la téchne e l’illusione della libertà

Coro: Non ti sarai forse spinto troppo oltre? Prometeo: Distolsi gli umani dal guardare fisso il proprio destino di morte. Coro: E quale farmaco scopristi contro questa malattia? Prometeo: Insediai in loro cieche speranze. (Eschilo, “Prometeo Incatenato”)   Come recitava qualche tempo fa uno spot estremamente significativo della Tim, per bocca del noto personaggio mediatico […]

Esiste il libero arbitrio? Il cervello algoritmico come macchina creatrice di idoli
Autore
Pubblicato in

Esiste il libero arbitrio? Il cervello algoritmico come macchina creatrice di idoli

Il cervello funziona come una biblioteca che, giorno dopo giorno, viene riempita di “libri” e dunque di informazioni. Queste informazioni sono raccolte nella memoria e vengono poi utilizzate come modelli operativi utili per prendere decisioni. Le tracce esperienziali recidivanti possono prendere la forma di veri e propri “idoli” cognitivi, indiscutibili e robustissimi. Essi sono capaci […]

L’effetto Lucifero: i codici di comportamento, la deresponsabilizzazione e la banalità del male
Autore
Pubblicato in

L’effetto Lucifero: i codici di comportamento, la deresponsabilizzazione e la banalità del male

“Ogni proposizione è una proposta che il destinatario [l’ascoltatore, ndr.] può riconoscere come vera. Questo riconoscimento è una comparazione di quanto detto con ciò che già si sa o si crede: è il rinvenimento di un rapporto di identificazione tra l’enunciato offerto e la totalità o le briciole di totalità già possedute. Il concetto di […]

Esiste il libero arbitrio? Chi è l’uomo e come si formano i suoi sentimenti
Autore
Pubblicato in

Esiste il libero arbitrio? Chi è l’uomo e come si formano i suoi sentimenti

| Le tre inautenticità cognitive che negano il mito del libero arbitrio. L’uomo come un algoritmo di se stesso | Nessun animale è più vanitosamente antropocentrico dell’uomo. L’uomo “al centro del mondo” – come unico essere razionale in una selva di irrazionalità – è il vero peccato di “hybris” dell’umanità (già metaforicamente e plasticamente raccontato […]