Tivoli, giallo in ospedale, sparito corpo del neonato morto. La famiglia chiede giustizia per Roberto

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“Ditemi dov’è il corpicino di mio figlio, devo sapere la verità”.

Melissa, la mamma del piccolo Roberto, in onda su “Chi l’ha visto?”

Nessun dolore è più straziante di quello di perdere un figlio. Ma se al dolore della morte del tuo stesso sangue si aggiunge la scomparsa del suo corpo e l’impossibilità di piangerlo, il dolore si fa ancora più lancinante.

Sembra una vicenda incredibile, paradossale. Un giallo dai contorni macabri: l’obitorio dell’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli ha “perso” il corpicino di Roberto, un neonato morto durante il parto il 4 giugno scorso. Sparito, nel nulla.

Melissa, la giovane mamma del piccolo, attraverso le telecamere della trasmissione “Chi l’ha visto?” in onda su Rai3 ha lanciato un appello accorato per aiutarla a risalire ai responsabili della scomparsa del corpicino di suo figlio.

La procura ha aperto un’inchiesta e la struttura sta svolgendo verifiche interne.

Melissa vuole risposte, domandandosi

“chi è responsabile come fa a dormire la notte, consapevole di aver compiuto questo gesto, sapendo di aver tolto il corpo di un neonato morto a una madre”.

Sa che nessuno potrà riportarlo in vita, ma aggiunge,

“ho bisogno di seppellirlo e piangerlo su una tomba”.

In attesa che si faccia luce sulla vicenda, ci si domanda come sia possibile perdere una salma e che cosa questo mistero possa nascondere.

David Gramiccioli insieme a Catiuscia Fanelli, la nonna del piccolo Roberto.

Il giornalista e conduttore radiofonico David Gramiccioli si è messo in contatto con la famiglia e ha intervistato la nonna del piccolo, Catiuscia Fanelli.

In attesa della pubblicazione dell’intervista integrale, ripropongo una sua breve riflessione perché su questa vicendai riflettori devono rimanere accesi, affinché si possa fare giustizia e il corpicino di Roberto possa avere degna sepoltura.

Invece i riflettori si stanno lentamente spegnendo, distratti da altre notizie. Siamo di fronte a una tragedia e a un mistero che devono essere risolti per poter garantire, nel dolore, un po’ di pace alla famiglia del piccolo Roberto. Che fine ha fatto il corpicino di Roberto?

Scrive Gramiccioli su FB:

La storia di Roberto, il corpicino sparito, la deve conoscere il mondo intero. È la storia sua, della sua mamma, della sua nonna che lo piangono, oggi avrebbe compiuto 40 giorni. Il suo corpo è sparito da una cella frigorifera dell’obitorio dell’ospedale di Tivoli, quando non si sa ancora. A chi ipotizza che sia stato vittima di espianto di organi gli dico no e basterebbe guardare questa foto di Roberto tra le braccia di mamma Melissa, ma lui è morto, sembra la pietà di Michelangelo. Il cuore si frantuma in milioni di pezzi.

Indagano i carabinieri, ma a che punto sono arrivati?

L’impronta del piedino di Roberto, il bambino nato morto il 4 giugno scorso all’ospedale di Tivoli.

Tranne Il Tiburno non ne parla più nessun giornale. Tivoli è in provincia di Roma, nel Lazio, la regione di Zingaretti, hanno già il caso Bibbiano da risolvere e chi mi segue sa che odio politicizzare queste cose e pertanto mi limito alla cronaca, quella vera.

La direzione sanitaria dell’ospedale non ne parla, nessuno dei dirigenti ha contattato la famiglia di Roberto. Sono persone semplici, sole, le vittime perfette di tanto cinismo e omertà.

Che fine ha fatto il corpo del bambino? L’hanno buttato tra i rifiuti, come un pannolino sporco, lui che un pannolino non l’ha mai potuto indossare. Ne sono sempre più convinto io ed è anche il pensiero di nonna Catiuscia.

È la fine più atroce perché dimostra che della morte di un bambino non frega a nessuno, è la cosa più terribile di tutte. Andando via da casa di nonna Catiuscia mi sono però permesso di fargli una promessa: Roberto avrà giustizia e voi con lui e ce l’avrà grazie a tutti voi che condividendo questa storia non la faranno sparire com’è successo a lui. Un bacio piccolo angelo.

David Gramiccioli

 

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