Torna sul palco Davide Van de Sfroos con il Tour de Nocc

Autore

| Davide Van De Sfroos |

Autore, poeta ma soprattutto cantastorie.

Lariano fino al midollo, nato per sbaglio a Monza. Proprio lì, a fianco di quella Milàn così affascinante e al contempo lontana dal suo mondo di acqua dolce e di cauboi, una Milano dove di tanto in tanto ritorna, come un pendolo che periodicamente passa dalla sua estremità preferita e bagnata a quella opposta, asciutta e cementificata.

Davide Bernasconi, in arte Davide Van De Sfroos, in diciassette anni di carriera musicale ha pubblicato sei album di inediti, ha vinto due volte il Premio Tenco e pubblicato cinque romanzi. Ma la popolarità l’ha ricevuta nel 2010, classificandosi quarto al Festival di Sanremo con “Yanez”. Da lì in avanti le sue esibizioni hanno varcato i confini lariani ed insubri, poi anche quelli padano alpini. Infine è sceso giù lungo lo stivale, isole comprese.

 

| il trovatore con la chitarra |

Ha mantenuto il suo stile popolare ma non popolano. Il suo microcosmo reale e magico al tempo stesso fatto di ombre, ladri, contrabbandieri, preghiere laiche e amori impossibile può essere riprodotto in mille altri luoghi d’Italia e potenzialmente del mondo intero.

Il successo non ha cambiato uno stile, una visione, un modo di raccontare e raccontarsi.

Cantautore poliedrico, Davide Van de Sfroos è un moderno trovatore che con la chitarra si sposta di paese in paese, da una piazza ad un oratorio, da una festa di partito ad un teatro.

La sua lingua, che è un dialetto in senso alto, un gramelot comprensibilissimo che fa da collante ad un pubblico variegato composto da studenti minorenni, nonni che reggono i nipotini sulle spalle, hipster di periferia, cyber-punk lombardofoni e tifosi della curva comasca.

I suoi suoni e le storia colpiscono prima l’anima che le orecchie, ci fanno tornare bambini, a delle radici forti che il freddo della modernità apolide non è riuscita a far gelare.

 

Oggi il re del folk in salsa lariana è di nuovo sceso a Milano, a Varese, Como e altre città.

Portando in scena il Tour de Nocc per celebrare il suo passato musicale nascosto, più intimo, più notturno.

La tournée teatrale è quasi una chiacchierata musicale tra amici, una serata dove intonare le pagine meno ritmate del repertorio. I ann selvadegh del Francu, La nocc, La figlia del tenente e tanti altri brani, rivisitati con sfumature swing e jazz, in aggiunta ad alcune ballate inedite mai eseguite prima.

Uno spettacolo in grado di ricreare una suggestiva atmosfera notturna, dove si mettono in comune ombre familiari e le si lasciano svanire grazie alle luci soffuse, alle musicalità oniriche e alla trasmutazione alchemica operata dallo sciamano laghèe.

 

Milanese di nascita e vocazione, dopo la laurea scientifica inizia la divulgazione tecnico-nutrizional-gastronomica; e poi il giornalismo e la fotografia, collaborando tra l’altro con Focus, Il Golosario e Agrodolce.it. Ha scritto il libro Appunti Golosi, edito da Jouvence. È redattore e fotografo per il quotidiano di ATM Lineadiretta. 

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